La bellezza della Costiera Amalfitana
Lungo quello spicchio di luna di terra che si tuffa nel blu del Tirreno, saltellando dai monti Lattari ai promontori e dalle terrazze coltivate a limoni, viti e ulivi fino alle calette, la vita scorre lenta e i sensi si spalancano. Amalfi è la cittadina dai toni pastello che dà il nome a tutto quel lembo di costa di una quarantina di chilometri, che è Patrimonio Unesco dell’Umanità: da Vietri sul Mare a Punta Campanella. Un incantevole “balcone” fiorito affacciato sul golfo dove si potrebbe rimanere anche intere giornate a contemplarne l’orizzonte che cambia colore dall’alba al tramonto.
Uno dei luoghi più suggestivi e panoramici, avvolti anche dal fascino del mistero, è NH Collection Grand Hotel il Convento di Amalfi, uno scrigno di silenzio e pace tra le mura di un antico convento di monaci Cappuccini, in cui le cinque stelle lusso rappresentano prima di tutto l’esclusività di un’esperienza che rimane nel cuore di chi la prova.
Da qui al centro di Amalfi sono pochi i minuti di strada, salvo durante l’estate, quando è meglio abbandonare l’orologio in camera e lasciarsi guidare dai ritmi locali. Il Duomo di Amalfi è un gioiello di arte, stile e cultura: qui si intrecciano materiali e colori di epoche e provenienze diverse, dal barocco al saraceno. Amalfi è stata la prima repubblica marittima d’Italia, oggi è una delle quattro insieme a Pisa, Genova e Venezia. Una visita la merita anche il piccolo Museo della Carta, dove sono ancora conservati i vecchi attrezzi utilizzati per la lavorazione del papiro. E poi anche il Museo della Bussola e del Ducato marinaro di Amalfi, presso Antichi Arsenali, è di rara bellezza: ci sono pezzi romani e greci costruiti per navigare i mari, i pavimenti inclinati verso la costa che servivano a far scivolare le navi costruite e il galeone di legno originario, quello che ancora oggi viene utilizzato per la famosa Regata delle Antiche Repubbliche Marinare.
Amalfi è famosa nel mondo anche per i suoi agrumi. Lo Sfusato Amalfitano, per esempio, è un limone autoctono che nasce solo in costiera e si differenzia dai limoni classici perché ha una forma allungata, un po’ come una piccola palla da rugby, e ha la buccia molto rugosa, un sapore dolce e non aspro. Presso l’azienda Salvatore Aceto si possono visitare le terrazze coltivate con questo particolare limone, con il Verdillo (usato per il limoncello), i Limoni IGP, il Ponziro e il Cedro Profumato. La pasticceria storica di Amalfi, dove non si può non passare è Pansa: assaggiate il pasticciotto, la pastiera e non uscite senza aver acquistato le scorzette di limone e arancia candite. E’ di Amalfi anche il primo ristorante del sud Italia ad essersi guadagnato la Stella Michelin: è La Caravella, un ristorante-museo con esposte le opere dei Maestri Ceramisti dal 1800 a oggi.
A Minori si va direttamente alla pasticceria Sal de Riso perché è qui che è stata creata la prima Delizia al Limone e la torta ricotta e pere.
A Ravello, poco più a est rispetto ad Amalfi, se cercate il limoncello prodotto con il Verdillo, l’indirizzo giusto è Enoteca Mansi, le bottiglie sono tutte numerate a mano. Questa è l’enoteca in cui è nato il Cicerenella, il liquore dalla ricetta segreta: un mix di sapori digestivi a base di anice e arance. A Ravello vale una visita il Duomo di San Pantaleone, con le porte di bronzo di età bizantina, e i due bellissimi giardini. In quello di Rufolo Wagner ha scritto Parsifal, e in estate ci sono concerti di musica classica wagneriani. Al Belvedere di Villa Rufolo, come ogni anno, l’11 agosto alle ore 5 si tiene il concerto all’alba, con l’Orchestra Filarmonica Salernitana “Giuseppe Verdi”. Sempre a Ravello, la pizza più buona si assaggia al ristorante La Vittoria, con bufala, basilico e pomodorini, mentre lo storico caseificio della costiera è Staiano, dove troverete mozzarelle, treccine, nodini e ricotta preparati al momento.
Viaggiare lungo la Costiera alla scoperta dei paesini più caratteristici, significa notare anche le 64 torri, alcune quadrate (le normanne) altre rotonde (le saracene) sparse lungo il tragitto e costruite per avvistare i pirati che arrivavano dal mare. Oggi alcune sono abitate, altre sono piccoli musei e ristoranti. Se amate il pesce, a Cetara lavorano ancora il tonno pescato nel Tirreno, ma i bravi pescatori qui sono famosi per aver inventato la colatura di alici: il succo ottenuto dalla spremitura delle alici pressate in botte. Assaggiate gli spaghetti alla colatura, non li dimenticherete mai più. E se volete visitare il paese più piccolo d’Italia, ci siete: è Atrani, con i suoi 0,9 chilometri quadrati, una bomboniera di rara bellezza. Per un tramonto indimenticabile salite a Scala e a Furore, dove la vista panoramica toglie il fiato.
www.nh-collection.com
www.museodellacarta.it
www.laretedelmare.it
www.salvatoreaceto.it
www.pasticceriapansa.it
www.ristorantelacaravella.it
www.salderiso.it
www.carlomansienoteca.com
www.ravello.com
www.ristorantepizzeriavittoria.it
www.caseificioravello.it










